I nostri operatori

Il personale della casa famiglia presta i servizi sopra indicati nell’arco delle 24 ore in base alle attività e
competenze nelle varie fasi della giornata.

  • la mattina: sono presenti operatore con funzione di assistenza alla persona e aiuto domestico. Operatore con
    funzione di organizzazione socio assistenziali e di coordinamento con i medici degli ospiti .
  • il pomeriggio: è garantita la presenza di operatore con funzione di assistenza alla persona e aiuto
    domestico. Operatore per attività ludico/ricreativo.
  • La notte: è presente operatore con funzione di assistenza alla persona e aiuto domestico.

Manuela Fogli è nata a S.M. Codifiume (Argenta) nel 1960 e attualmente vive a Ferrara. Dopo la maturità magistrale e l’iscrizione nello stesso anno alla Facoltà di Magistero, corso di laurea in Pedagogia, un’inaspettata opportunità lavorativa l’ha portata ad abbandonare gli studi e ad intraprendere un’attività professionale nel settore della moda e abbigliamento. Dopo il matrimonio ha iniziato ad occuparsi a tempo pieno della famiglia, della crescita e dell’educazione dei tre figli, oggi giovani adulti. In quel periodo, faticoso ma di grande crescita, ha maturato particolare interesse per i bambini, la loro evoluzione nelle varie fasi di crescita e, più in generale, una particolare sensibilità rispetto a tutti quei processi psicologici che si attivano nell’individuo in situazioni di difficoltà, conflitto e adattamento.  Vista poi la sempre maggiore autonomia dei ragazzi, ha deciso di riprendere gli studi interrotti, superando con successo una seconda maturità e conseguendo il diploma di “Dirigente di comunità”.  Successivamente si è laureata, con il massimo dei voti, in Scienze dell’Educazione, corso Educatore Sociale, presso l’Istituto Superiore universitario di Scienze Psicopedagogiche e Sociali “Progetto Uomo”, della Facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università Pontificia Salesiana di Viterbo. Tale scelta è stata dettata sia dall’organizzazione del triennio in settimane di docenza in forma residenziale (esperienza da lei definita “speciale”), sia dall’importante tirocinio formativo previsto ogni anno accademico presso enti convenzionati nel nostro territorio (cosa che l’ha facilitata nel coniugare le esigenze familiari con lo studio). Infine, dalle importanti caratteristiche dell’istituto in questione, costituito nel 1996 dalla Federazione Italiana Comunità Terapeutiche (FICT), con pluridecennale esperienza nello specifico campo della prevenzione, cura, riabilitazione delle tossicodipendenze e di altre forme di emarginazione. In particolare, questo percorso universitario è stato per lei un bellissimo periodo di crescita, stimolo e apertura mentale, avendole permesso di conoscere docenti/educatori di grande spessore da cui ha attinto conoscenza e umanità. Dopo alcune esperienze lavorative come educatore sociale in varie comunità (tra cui “Comunità educativa per adolescenti Don Calabria” di Ferrara, “Gruppo appartamento minori CIDAS” di Ferrara), ha lavorato nella “Comunità terapeutica Saman” di Bondeno (Fe) fino alla fine del 2016, anno in cui la Comunità ha cessato l’attività. Ha iniziato così a maturare prima l’idea, poi il progetto e infine la realizzazione di una sua piccola casa famiglia per anziani, la fascia di età più fragile (insieme ai bambini), anche per completare il suo percorso esperienziale, già arricchito a livello teorico da approfondimenti personali e partecipazioni a convegni e dibattiti dedicati alla tematica della senilità. Convinta com’è che è importante prendersi cura, ma che il vero valore aggiunto sia la conoscenza unitamente al prendersi cura, ha aperto la sua “A Casa di Giorgia” da poche settimane. Provare a RI-pensare all’assistenza, questa è la vera scommessa, apportando (come sostengono le ultime linee guida degli educatori ANEP in collaborazione con gli esperti del settore scientifico) più presa in carico vera, più progetti di vita, più attenzioni, più ascolto, più gestione corporea, più musica, più libertà e tempo per le cure, più terapia NON farmacologica, per rieducare allo stupore e alle emozioni.  Stimolazione, riabilitazione, inclusione, queste sono le parole chiave per lavorare con le persone anziane, questo è il pensiero in cui crediamo “A Casa di Giorgia “.

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